Wednesday 23 march 3 23 /03 /Mar 17:41

Una gravidanza in atto può provocare diversi sintomi, tra cui le cosiddette perdite da impianto.

Come avviene la fecondazione

La gravidanza ha il suo inizio quando lo spermatozoo incontra l’uovo maturo e lo feconda. Si hanno poi tutta una serie di processi fisiologici che vanno poi a terminare con l’annidamento, un processo nel quale l’uovo fecondato si impianta nell’utero materno.

Quando l’ovulo fecondato si impianta nell’utero può provocare, a volte, le cosiddette perdite da impianto, cioè delle piccole perdite ematiche di origine uterina la cui epoca corrisponde al 6-7 giorno circa dalla fecondazione. Queste sono dovute alla rottura di piccoli capillari che sono sulla parete dell’utero e che, in alcuni, casi possono essere accompagnate da lievi crampi addominali.

Questi fenomeni, però, non sempre corrispondono ad una gravidanza in atto ma possono essere dei veri e propri cicli alterati per cause ormonali, per infezioni o lacerazioni avvenute durante il rapporto sessuale oppure per il cambiamento o l’interruzione della pillola anticoncezionale.

Sintomi di una eventuale gravidanza.

Per sapere con certezza se queste perdite di sangue sono dovute ad un inizio di gestazione occorre effettuare il test gravidanza che potrà confermare o meno la causa di questo fenomeno. I sintomi che possono far presupporre che un soggetto sia in stato interessante possono variare o addirittura non presentarsi. I fenomeni gravidici più comunemente riscontrati, a parte l’assenza delle mestruazioni, sono turgore mammario, nausea, vomito, ipersalivazione, bruciori di stomaco, mal di schiena, stanchezza, pesantezza addominale, stitichezza.

Se il test dovesse risultare positivo e se si dovesse riscontrare un ulteriore perdita ematica in gravidanza si dovrà opportunamente ricorrere all’intervento di un ginecologo che, procedendo con opportune verifiche, potrà provvedere ad effettuare una corretta diagnosi. Come previsto dalle Linee Guida redatte nel 2006 dalla SIEOG, Società Italiana di Ecografia Ostetrica e Ginecologica, uno degli esami per diagnosticare degli eventuali problemi è l’ecografia transvaginale, che consente di visualizzare sia la presenza della camera gestazionale che quella dell’embrione. Dopo questo esame, il ginecologo, potrà indicare, se necessario, la corretta terapia da seguire per poter eventualmente evitare alti analoghi episodi.

Tuttavia, poiché le profonde modificazioni dell’organismo apportate dalla gravidanza rendono meno distinto il confine tra manifestazioni fisiologiche e patologiche, è opportuno che la gestante sia controllata costantemente da uno specialista per essere seguita in tutte le sue delicatissime fasi.

Test Gravidanza
Di Sara Frison - Pubblicato in : Gravidanza e Maternità
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